Passa ai contenuti principali

Paura...

Ti tengo lontano perché mi sembra Tu voglia sconvolgere la mia vita. Dico mi sembra: leggo di Te, mi parlano di Te, talvolta io parlo di Te. Ti conosco per sentito dire e esigente è l'aggettivo che Ti descrive. Perdonami ho paura di Te. Lavoro, famiglia, impegni e desideri, tutto calcolato e programmato. Mi illudo lo so. Do per certo ciò che certo non è. Mi spaventa ciò che Tu mi potresti chiedere e allora non mi pongo al Tuo cospetto con sincerità, fingo come un bambino. Che sciocco che sono.

Commenti

Post popolari in questo blog

arte solidale

e se l'assessorato alla cultura organizzasse una sfida artistica con il fine di valorizzare i "talenti" locali. Potrebbe per esempio lanciare un tema da sviluppare a tecnica libera: pittura, poesia, fotografia, scultura... raccogliere gli elaborati, organizzarne una esposizione e metterli all'asta, raccogliendo fondi per scopi solidali. Una bella favoletta a lieto fine che richiederebbe la partecipazione gratuita degli "artisti", spinti semplicemente dalla voglia di condividere... Segn.ale.solid.ale.

Nomi delle vie

A volte si fanno cose strane... una sera decisi che volevo sapere cosa aveva fatto e detto Giovanni XXIII, il Papa che da il nome alla via in cui abito e da qui nacque la voglia di scoprire qualcosa di piu' di Petrarca, di Pascoli, Allende, Curiel, tutte vie che segnano il territorio intorno alla zona dove risiedo. Raccolsi in poche righe i dati essenziali, li scrissi su dei fogli colorati e li incollai sui pali che reggono il cartello con il nome della via... a volte si fanno proprio cose strane! Fu il riempitivo di una sera, un gioco. Ho ritrovato qualche avanzo di quei fogli giusto pochi giorni addietro, chissa' magari una sera usciro' ancora, armato di scotch e qualche foglio e faro' quel gesto ingenuo... Senza prendermi troppo sul serio. Aledigitale.

la terra trema

La terra trema, esibizione innocua ma di un certo effetto. La terra trema e il cuore con essa. Paura, smarrimento. Ti trovi alla soglia vestito di poco e ti scoprì più fragile di quel che pensavi, più illuso di quel che sapevi. Debolezza è l'arcano mistero inscritto nell'uomo dal suo creatore. Lo sai ma te ne ricordi solo ora, notte tempo, mal vestito, preoccupato che la terra tremi ancora. Preoccupato infondo che nella vita vi sia anche il dolore, vi trovi posto anche la morte. Cerchi ora quel creatore che dalla terra ti trasse e che ora ti rammenta che polvere sei, polvere ritornerai. Non è stato lui a far muovere la terra, né per disattenzione né con volontà, non è un dio distratto né sadico. Lui l'ha generata capace di cose grandiose, viva e pulsante quanto un animale, capace di "parlare" il linguaggio dei segni. Adamo ascolta, il Signore -dio della vita- parla sempre, le sue opere sono la sua bocca, non avere paura dei segni del cielo. Non avere paura, non si...